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Conferenza Spalletti Lazio Napoli: “Ko Barcellona, colpa mia! Osimhen titolare, Lozano sta meglio. Anguissa invece…” | VIDEO

Conferenza Spalletti alla vigilia di Lazio Napoli di Serie A.

Ultimissime napoli calcio, Conferenza Spalletti Lazio Napoli – Gentili lettrici e lettori di napolicalciomercato.it, benvenuti alla diretta testuale della conferenza stampa di Luciano Spalletti, allenatore della SSC Napoli, alla vigilia della gara contro la Lazio allo stadio Olimpico di Roma. Il match è valevole per la ventisettesima giornata di Serie A 2021/2022.

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Informazioni partita

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Conferenza Spalletti Lazio Napoli

La conferenza stampa è fissata per le ore 15.00 in diretta dalla sala stampa del centro tecnico di Castel Volturno. Luciano Spalletti risponderà alle domande dei giornalisti e da lì potremo capire anche eventuali recuperi tra i convocati in vista della partita di domani.

Ore 15.00 – Inizia la conferenza stampa di mister Luciano Spalletti

“La sconfitta di Barcellona non deve mortificarci. Deve farlo il fatto che non siamo stati all’altezza di noi stessi. Abbiamo una identità di gioco che ha dato soddisfazioni, anche i ragazzi lo riconoscono. Questo gioco però non può evitare di togliere tanta qualità. Dobbiamo gestire il pallone in un certo modo altrimenti si rischiano brutte figure. Per lo Scudetto ci vedo una bella lotta, può diventare una giostra bella pericolosa per anime forti. Molte squadre possono rientrare nella lotta Champions e per lo Scudetto, i miei calciatori ci daranno tutto e ne sono convinto. Li conosco bene, sanno riconoscere quello che è il momento. Da qui in avanti deve essere una corsa a perdifiato”.

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Sul momento del Napoli

“Noi abbiamo già superato diversi momenti difficili, sappiamo che poi la soluzione è dentro noi stessi. Tra il periodo migliore e quello peggiore in mezzo ci siamo noi. Tutto dipende da noi. Abbiamo perso delle energie, questo bisogna ammetterlo. Allo stesso tempo, però, dentro la squadra io ancora ho tante fonti misteriose che possono darci poi delle soluzioni a tante cose. Si va a giocare con fiducia, sapendo che questa è una chance che ci dobbiamo giocare. E’ l’occasione per far vedere che la nostra forza può andare oltre tutto”.

Sul Barcellona

Qualche difficoltà l’abbiamo avuta in questo momento, ma non abbiamo assolutamente staccato la spina. Il generatore di corrente della squadra sono io, nessuno mi ha staccato, sono acceso. Hanno coinvolto un po’ tutti dentro la brutta prestazione i due gol presi in poco tempo. Lì c’è qualche cosa da rivedere, ne abbiamo anche parlato. Se scendiamo sotto una certa soglia di qualità di possesso palla andiamo a rischio che ci torni addosso. Affrontarli a viso aperto poi magari è sbagliato, è stata una mia scelta. Lo schema su calcio d’angolo l’ho chiesto io. La gestione tattica del secondo gol è una mia scelta, io ho detto loro di andare a prenderli alti. Probabilmente c’è mancato qualche comportamento dentro questa scelta che abbiamo fatto. Sono stato io a dire che abbiamo staccato qualcosa, abbiamo perso delle energie”.

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Poi prosegue: “Ora siamo di fronte ad una partita che può dare tanto. La soluzione è riuscire a giocare da squadra forte, da Napoli. Restare a testa alta, entrando in campo guardando l’avversario in faccia. Questo è quello che dobbiamo fare. La differenza di Barcellona Napoli e Napoli Barcellona sta in quei due gol, ma se la vado a rivedere bene ci trovo casuale che loro abbiano sbagliato tre o quattro gol importanti e molto più facili del gol di De Jong. L’atteggiamento nostro era quello più corretto, poi se fai errori come quelli che abbiamo fatto va messo in discussione l’atteggiamento che però non trova riscontro nella preparazione corretta della partita. Quel calcio d’angolo è difficile porti a quello, non ho visto altri della mia squadra dare la possibilità di quella ripartenza. Io sono il responsabile, i calciatori seguono le mie scelte”.

Conferenza Spalletti sulla guerra tra Russia e Ucraina

“Non conosco le cause, ma nessun motivo può essere valido per costringere delle persone a diventare profughi per il mondo e a rischiare di essere schiacciati dalle bombe. Quello che è la cosa che poi pensandoci crea disagio sono i bambini costretti a lasciare le loro camerette e si ritrovano scaraventati a dormire sotto i ponti ed in giro per il mondo. Questo fa pensare che non c’è mai motivo per fare una guerra o che la vita della persona deve essere tutelata prima di tutto”.

Conferenza Spalletti su Osimhen e gli infortunati

Osimhen sta molto meglio e molto bene. Può giocare 90 minuti in questa partita. Lobotka lo portiamo, ma è lo stesso discorso della scorsa settimana. La vedo difficile che parta dall’inizio, poi valuteremo domani. Oggi ha fatto diversificato e un po’ di roba con la squadra. Per questo è convocato, viene con noi e lo valuteremo con calma. I massaggiatori sanno darci qualche risposta in più in base a come sentono il muscolo. Lozano? Ci ho parlato stamattina, si sente meglio. Pensa che sia la soluzione giusta non operarsi. Sente migliorare bene la spalla. Anguissa ha ancora bisogno di questa settimana. Poi con esami clinici valuteremo l’eventuale ripresa”.

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Sulla sfiducia e sullo scudetto

“Non posso avere disinvoltura da una domenica all’altra. E’ un’analisi sul percorso fatto. Sono convinto che i miei possano meritare ancora la mia fiducia e che possano conservare tutta la loro autostima possibile su quello che sono le loro qualità e capacità. E’ chiaro che poi bisogna assolutamente non smettere di lottare e restare con una volontà lottatrice anche se c’è un momento in cui non stiamo benissimo. Resto applicato ad acchiappare quella cosa che è la mia soluzione. Il resto lo so fare peggio, per cui rimango fiducioso delle mie capacità. Noi dobbiamo restare agganciati alla possibilità di dare una felicità che poi non venga mai dimenticata dai nostri tifosi. Adesso siamo ad un bivio: essere dimenticati velocemente o restare nella testa di tutti i tifosi del Napoli come degli eroi“.

Sulla sfida con Maurizio Sarri

“La gara ha un peso particolare per il fatto che Sarri qui abbia fatto giocare la squadra come nessuno mai. Quell’idea del calcio giocato possono trovarsela davanti. Per quelli che c’erano il ricordo ritorna in superficie. E’ un avversario però, la Lazio gioca un buon calcio. E’ già successo che il Napoli può andare a confrontarsi e a metterla in difficoltà. Per cui la soluzione è sempre la stessa, riuscire ad essere il Napoli, una squadra che non rinuncia mai perché in queste gare se uno pensa a nascondersi viene subito stanato”.

Sul piazzamento Champions

“Non abbiamo ancora centrato nulla. Se non riesci a lottare per questa roba qui c’è da guardarsi alle spalle perché gli altri sono vicini. E’ sempre la stessa strategia, quella di vincere più gare possibili ed andare in campo per i tre punti. Il pensiero è andare a mettere quelle qualità che ci fanno più comodo per portare a casa i tre punti in questa partita. Appagamento? Non ci può essere, di cosa stiamo parlando? E’ una roba bruttissima questa a cui alludete. Se se ne accorge Aurelio De Laurentiis entra e ribalta tutto. Abbiamo la stessa visione del nostro presidente, tutti”.

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